Servizio Civile


Servizio Civile Nazionale

“II dovere di ogni cittadino è innanzitutto quello di servire la patria: ma io non mi sogno neppure lontanamente di rifiutarmi a questo. Chiedo solo che la patria realizzi un servizio in cui i suoi figli non siano costretti a tradire i principi della loro coscienza di uomini ed essi allora saranno felici ed onorati di servirla e di donarsi”
Pietro Pinna 

Il Servizio Civile Nazionale, istituito con la legge n. 64 del 6 marzo 2001, offre ai giovani cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 28 anni senza distinzione di sesso, nascita, abilità fisiche, con­vincimenti politici o appartenenza religiosa l’opportunità di svolgere un anno all’insegna della crescita personale, dell’impegno civile e della solidarietà sociale.
Il giovane volontario in servizio civile è chiamato a rendersi presenza attiva nelle situazioni mag­giormente problematiche e delicate della vita sociale, dove l’essere umano è sfruttato, in difficol­tà o emarginato, dove la cultura è negata.
I Salesiani di don Bosco promuovono il servizio civile, proponendolo ai giovani come strumento di formazione, ispirato ai principi cristiani della pace e della nonviolenza, mediato dall’impegno educativo.

Ogni volontario sceglie un progetto di durata annuale, in Italia o all’estero, con obiettivi chiari e attività definite: la loro concreta realizzazione deve rispondere alle aspettative di crescita perso­nale del volontario, che partecipa al progetto con le sue doti e con le proprie abilità. In particola­re, i giovani volontari operano nelle scuole di ogni ordine e grado, negli oratori, nei centri diurni o nelle case famiglia: l’animazione ludico-formativa rivolta a preadolescenti ed adolescenti è l’at­tività principale del servizio. Il lavoro è svolto sempre in équipe insieme a responsabili, educatori e personale qualificato.

Secondo la tradizione educativa salesiana, il Servizio Civile Nazionale presso le opere di don Bo­sco è aperto a qualunque giovane con la propria personalità originale, che condivida gli obiettivi educativi del progetto, i regolamenti e le consuetudini della Congregazione salesiana e che ne rispetti le finalità religiose, nel caso in cui non vi creda.

Durante l’esperienza del servizio, il volontario conosce e collabora anche con altri enti del terri­torio. In questo modo, può rendersi promotore attivo della cultura di servizio civile: incontrare altri operatori nel sociale, aiutare giovani bisognosi, entrare in contatto con altre culture, fino a rendere più viva la propria città e sostenere le prospettive di pace di altri popoli.

Con uno sguardo al carisma salesiano delle origini, che si proponeva di educare buoni cristiani e onesti cittadini, il Servizio Civile Nazionale presso la Famiglia salesiana diviene occasione concre­ta per un impegno radicale nella società civile, collaborando con protagonismo alla risoluzione dei bisogni educativi del territorio e alla realizzazione del bene comune.
Il volontario di servizio civile viene, dunque, inserito in un percorso educativo “che previene il male attraverso la fiducia nel bene che esiste nel cuore di ogni giovane, che sviluppa le sue po­tenzialità con perseveranza e con pazienza, che ricostruisce l’identità personale di ciascuno. Essa forma persone solidali, cittadini attivi e responsabili, persone aperte ai valori della vita e della fede, uomini e donne capaci di vivere con senso, gioia, responsabilità e competenza” (don Pascual Chàvez Villanueva, IX successore di don Bosco e Rettor Maggiore della Congregazione salesiana).
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