Educativa – Chi Siamo

L’educativa di strada dell’ Oratorio Salesiano San Luigi opera sul territorio di San Salvario e su quello della città di Torino da ormai cinque anni. Come 160 anni fa, Salesiani ed educatori sono animati dalla volontà di incontrare quei giovani che come un tempo vivono in condizioni di disagio e povertà sulle strade di Torino.

Come un tempo l’attività di educativa di strada si rivolge principalmente a giovani che prima di essere considerati stranieri, poveri, marginali o devianti sono considerati ragazzi.

 

L’attività prende il via grazie alla sensibilità e dalla consapevolezza maturata da Salesiani ed educatori dell’importanza di “guardare fuori” dalle porte dell’Oratorio, guardare al mondo dei giovani che risiedono e frequentano il territorio di San Salvario, alle loro problematiche, ma anche e soprattutto alle loro risorse e capacità.

La realtà osservata ed incontrata ha reso necessario, fin da subito, l’utilizzo da parte degli operatori di una metodologia sempre più improntata alla co-educazione, dove i diversi mondi che si incontrano imparano l’uno dall’altro, dove adulti e ragazzi tentano insieme di dare nuovi significati alla vita ed al mondo che li circonda. In questo contesto metodologico, si inserisce il sistema educativo adottato, nel solco della pedagogia salesiana, al cui centro si colloca il giovane e le sue aspirazioni; al suo fianco, disponibile a porsi totalmente e lealmente dalla sua parte sta l’educatore. Ogni educazione diventa, per così dire, «co-educazione»: non tanto nel senso di «educazione reciproca», a doppio senso, tra adulto e giovane, quanto nel senso che sono chiamati a partecipare entrambi alla «comune» opera educativa. I giovani da semplici utenti o destinatari di un servizio educativo, come sono per lo più nell’età infantile, devono diventare alleati, partners, compagni di viaggio, collaboratori degli educatori. Il primo compito dell’educatore è dunque quello di esserci, di stare accanto, ad-sistere…

L’educatore è sempre personalmente implicato nella relazione educativa. L’educazione preventiva non esiste se non come frutto di un incontro di persone, che si pongono una di fronte all’altra con una presenza totale.

Il lavoro quotidiano dell’educativa di strada, svolto con l’ausilio di un pulmino che dà visibilità al progetto, concerne il sostare in diverse zone del quartiere di San Salvario e della città di Torino e organizzare momenti di animazione sportiva e culturale finalizzati alla reciproca conoscenza giovani-educatori, a trascorrere il tempo in modo costruttivo e all’acquisizione di fiducia da parte del giovane nell’adulto, base per l’avvio di una relazione significativa e duratura nel tempo finalizzata alla crescita e allo sviluppo della persona incontrata secondo una logica progettuale che vede al centro del processo educativo il giovane, la sua spiritualità, la sua storia e cultura, i suoi valori, le sue risorse e capacità, i suoi desideri ed aspirazioni.

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